La perdita di udito è una condizione più comune di quanto si pensi, tanto che in Italia sono circa 7 milioni le persone con problemi di udito, fisiologico e non.
Intervenire per trattare i diversi gradi di ipoacusia è il primo passo per permettere a chi ne soffre di ricominciare a sentire, attraverso un percorso di riabilitazione uditiva elaborato per rispondere alle difficoltà dei singoli individui in modo personalizzato.

La riabilitazione uditiva si struttura in diversi momenti, individuati con il fine ultimo di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso il recupero delle proprie capacità uditive.

In questo articolo, esploreremo le principali fasi del percorso di riabilitazione uditiva, spiegando i passaggi chiave e le modalità d’intervento messe in atto anche nei nostri studi per guidare i pazienti attraverso un supporto professionale continuo.

1.Valutazione audioprotesica

La prima fase del percorso di riabilitazione uditiva è la valutazione audioprotesica, un momento fondamentale che consente all’audioprotesista di comprendere le capacità del sistema uditivo del paziente. Dopo un primo momento di counseling, dove il professionista ascolta attentamente le reali esigenze e difficoltà della persona, vengono  effettuati una serie di test audiologici, che includono l’ispezione del canale uditivo e del timpano, i test audiometrici tonali e vocali, la valutazione dell’udito in ambienti diversi e in presenza di rumore. 

La valutazione audioprotesica iniziale consente di ottenere tutti i dati necessari per elaborare un quadro audiologico accurato e dettagliato, e identificare l’eventuale presenza di un calo dell’udito.

2. Scelta dell’apparecchio acustico

Accertata la presenza di un calo uditivo, il passo successivo consiste nella scelta dell’apparecchio acustico più idoneo. La selezione avviene in collaborazione tra l’audioprotesista e il paziente, considerando il suo quadro audiologico, il suo stile di vita, ma anche le sue esigenze personali ed economiche. Alla persona vengono fornite informazioni dettagliate e realistiche sulle capacità e i benefici degli apparecchi acustici, per garantire la massima trasparenza e permettere di effettuare una scelta consapevole.

3. Personalizzazione con fase rieducativa dai 3 ai 6 mesi

Dopo la scelta dell’apparecchio, si procede al fitting, ovvero alla personalizzazione degli apparecchi acustici secondo le esigenze del paziente. L’audioprotesista fornisce indicazioni dettagliate su come indossare e curare gli apparecchi, cosa aspettarsi e come comportarsi durante il periodo di adattamento.

In questa fase, il paziente è seguito costantemente per affinare il fitting e migliorare l’esperienza di ascolto, tenendo conto dei diversi ambienti in cui vive e lavora.

4. Monitoraggio longitudinale e servizio di assistenza

L’audioprotesista si occupa del monitoraggio continuo del paziente e offre anche un servizio di assistenza costante, ponendosi come punto di riferimento per risolvere qualsiasi problema o necessità.

Negli studi “Sentire”, un ulteriore servizio previsto durante la fase rieducativa è la possibilità di prenotare un appuntamento con la logopedista. Questa figura professionale aiuta le persone a migliorare le proprie capacità di comunicazione e offre un supporto completo e multidisciplinare per affrontare le difficoltà dell’udito.

La riabilitazione uditiva è un percorso personalizzato, che non può prescindere dall’ascolto attento e puntuale delle esigenze individuali del paziente. Dalla valutazione audioprotesica iniziale, al monitoraggio costante nel corso del tempo, ogni passo è studiato per garantire il miglior recupero possibile delle capacità uditive e, di conseguenza, della qualità della vita di chi soffre di difficoltà nel sentire.