L’udito accompagna i bambini in tante tappe fondamentali della crescita. Aiuta a sviluppare il linguaggio, a entrare in relazione con gli altri, a vivere con più sicurezza l’ambiente che li circonda.
Per questo prendersi cura del benessere uditivo dei più piccoli è importante. Non significa allarmarsi davanti a ogni comportamento insolito, ma osservare con attenzione alcuni segnali che, se si presentano con continuità, possono meritare un approfondimento. Intervenire presto, in caso di necessità, può aiutare a sostenere al meglio lo sviluppo linguistico, cognitivo e relazionale.
I segnali da osservare con attenzione
Bisogna ricordare prima di tutto che ogni bambino ha i propri tempi, quindi un singolo episodio non basta per trarre conclusioni e un confronto rigido con altri coetanei non sempre è funzionale.
Ci sono però alcuni comportamenti che possono essere utili da tenere presenti, soprattutto se ricorrono nel tempo.
Nel primo anno di vita
- non reagisce ai suoni forti
- non si gira verso una voce o verso una fonte sonora
- sembra non rispondere quando viene chiamato
- non presta particolare attenzioni a giocattoli sonori o alla musica
- vocalizza poco oppure interrompe i vocalizzi nei primi mesi
Nei primi anni di vita e in età scolare
- mostra un ritardo nello sviluppo del linguaggio
- fa fatica a seguire indicazioni semplici e chiede spesso di ripetere
- appare distratto in alcuni contesti perché può avere difficoltà ad ascoltare bene
- manifesta stanchezza o frustrazione nelle situazioni comunicative che richiedono più attenzione
- ascolta TV, musica o altri dispositivi a un volume particolarmente alto
Osservare questi segnali non significa pensare subito a un problema dell’udito. Significa piuttosto prestare attenzione a ciò che il bambino sta comunicando, anche attraverso piccoli comportamenti quotidiani, e valutare se sia utile un controllo.
Perché è meglio non rimandare
Quando una difficoltà uditiva viene riconosciuta in modo tempestivo, è più semplice accompagnare il bambino in una fase delicata come quella della crescita. Anche se alla nascita è stato eseguito lo screening uditivo, alcune difficoltà possono emergere più avanti, nei primi anni di vita o durante l’età scolare.
Per questo, se un genitore nota qualcosa che lo fa dubitare, un approfondimento può essere un passo utile e concreto.
Il supporto di Sentire per i più piccoli
Negli studi Sentire seguiamo bambini e bambine con esigenze uditive diverse, con un’attenzione particolare all’età, alla fase di crescita e alle necessità specifiche di ogni famiglia.
Anche quando non emergono segnali particolari, consigliamo sempre di fare un controllo dell’udito nei primi anni: la prevenzione, infatti, non serve solo quando c’è un dubbio, ma anche per accompagnare con maggiore attenzione il benessere dei più piccoli durante la crescita.
Qualunque sia la soluzione più adatta, Sentire può accompagnare i più piccoli e le loro famiglie con un percorso di supporto costruito sulle loro esigenze.