Quando la perdita di udito colpisce solo una delle nostre orecchie, si parla di anacusia monolaterale: una condizione caratterizzata dalla completa assenza di percezione uditiva in un orecchio.

Cause dell’anacusia

Alla base dell’anacusia, possono esserci diversi fattori, sia di tipo congenito, che acquisito.

Nel primo caso, le cause possono essere ricondotte a infezioni o all’utilizzo di determinati farmaci o droghe in gravidanza, che vanno a compromettere lo sviluppo uditivo del bambino prima della nascita.

Se invece si tratta di anacusia acquisita, i fattori più comuni legati alla sua insorgenza sono l’esposizione a rumori forti per lunghi periodi tempo, lesioni traumatiche, malattie e infezioni all’orecchio interno.

Sintomi e conseguenze

Le persone che soffrono di anacusia monolaterale hanno difficoltà a comprendere le voci altrui, soprattutto nei contesti più affollati con rumori di sottofondo. La perdita di udito impedisce infatti di percepire i suoni provenienti dal lato della sordità, e l’orecchio non interessato ha il compito di compensare le difficoltà dell’altro.

Non essendo in grado di individuare la fonte del suono – dal momento che tutti sembrano provenire dalla direzione dove non c’è il calo uditivo – la comprensione dei discorsi risulta meno chiara, comportando limitazioni nel comunicare e nelle situazioni di socialità della vita quotidiana.

Come trattare l’anacusia

Il primo passo per intervenire in caso di sordità monolaterale, è stabilirne le cause scatenanti.

A seconda dei fattori alla base di questa condizione, infatti, si opterà per una tipologia di trattamento piuttosto che un’altra. Le modalità d’intervento più diffuse includono la terapia farmacologica in caso di sordità acquisita, l’impianto cocleare e l’utilizzo di apparecchi acustici per migliorare la percezione sonora nell’orecchio interessato.

Un’altra soluzione terapeutica che può essere adottata è il CROS (controlateral routing of signal): un sistema che permette di trasferire il suono dall’orecchio con sordità totale, all’orecchio controlaterale, attraverso un ricevitore posizionato all’interno di quest’ultimo, pilotato da un microfono posizionato sull’orecchio anacusico.

Quanto prima viene riconosciuta l’anacusia, tanto più alta sarà la possibilità di curarla. 

Per questo motivo è importante effettuare quanto prima una diagnosi, attraverso l’anamnesi medica, completa di test uditivi specifici per una valutazione più approfondita dello stato della propria capacità di ascolto.