L’inizio del nuovo anno scolastico si avvicina e tantissimi bambini si stanno già preparando a tornare in classe.
Anche i più piccoli possono soffrire di ipoacusia, ed è quindi importante adottare alcune strategie per permettere ai bambini con perdita dell’udito di cominciare o ricominciare la scuola con serenità, agevolando il loro percorso di apprendimento e integrazione con gli altri.
CONSIGLI PER I GENITORI
Prima dell’inizio della scuola è consigliato presentarsi agli insegnanti e al personale scolastico per elaborare un piano educativo personalizzato, condividendo informazioni sulla tipologia e sul livello di perdita di udito di vostro figlio e discutendo con loro consigli e strategie per favorirne l’integrazione e l’apprendimento.
Se il bambino è in possesso della certificazione della legge 104 ha diritto a un insegnante di sostegno e/o a un assistente alla comunicazione, con cui è importante confrontarsi per spiegare bisogni e necessità.
Per permettere ai bambini con ipoacusia a scuola di stare al passo con i compagni durante le lezioni, esistono tecnologie con microfono a distanza che trasmettono la voce dell’insegnante direttamente all’apparecchio acustico, riducendo i rumori di fondo.
Informatevi sulle opportunità e sulle opzioni a vostra disposizione per favorire l’esperienza di apprendimento in classe di vostro figlio.
Se i bambini indossano apparecchi acustici a batterie, ricordate loro di mettere in cartella le batterie di ricambio, o se sono troppo piccoli fornite gli accessori direttamente al personale scolastico.
A volte può capitare che i bambini con perdita dell’udito si sentano più emarginati, per questo cercate di incoraggiarli a partecipare ad attività extra-scolastiche in modo che si abituino a interagire con gli altri in diversi contesti e situazioni, coltivando nuove amicizie.
BAMBINI CON IPOACUSIA A SCUOLA: CONSIGLI PER INSEGNANTI
Per aiutare i bambini che soffrono di ipoacusia, si consiglia ai docenti di non dare le spalle alla classe e mantenere il contatto visivo con gli alunni durante le lezioni, posizionandosi di fronte a loro per far sì che possano aiutarsi con la lettura del labiale in caso di necessità.
Cercate di parlare in modo chiaro e di rivolgervi al bambino con difficoltà dell’udito dopo averlo chiamato per nome, in modo tale da attirare la sua attenzione.
Utilizzare supporti tecnologici audiovisivi che integrano il suono con immagini e video, come per esempio la LIM, è una strategia utile che consente di arricchire la spiegazione verbale con quella visiva.
Per agevolare l’integrazione con gli altri bambini, è importante coinvolgere lo studente ipoacusico allo stesso modo di tutti gli altri, promuovendo lo sviluppo di rapporti sociali attraverso l’organizzazione di progetti in piccoli gruppi, dove è possibile ascoltare le voci in condizioni più favorevoli.
Infine, cercate di confrontarvi con l’audioprotesista o lo specialista di fiducia su eventuali dubbi relativi all’utilizzo degli apparecchi acustici o degli impianti cocleari e alle precauzioni da adottare durante le attività scolastiche.
Buon anno scolastico!